Chi comprerà la spiaggia di sottotorre potrà anche edificarci sopra.

Ci sono due elementi particolarmente inquietanti in merito alla vendita della Spiaggia di Sottotorre. Il primo è una questione di principio, ed è determinato dal fatto che se si procede con la vendita di una porzione di spiaggia per risanare un debito fuori bilancio, vecchio di non so quanti anni, si crea un pericoloso precedente: ogni volta che servono dei soldi per coprire dei buchi si può ricorrere alla vendita di un bene collettivo, oggi un pezzo di spiaggia sottotorre, domani la salina, poi gli scogli e così via.
Il secondo elemento deriva dal dispositivo della delibera del Consiglio Comunale di Calasetta e dal così detto “tsunami cemento”, la legge “Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo” in via di approvazione da parte del Consiglio regionale della Sardegna. La delibera infatti mette in vendita la spiaggia con le relative pertinenze, accessori, NUOVE COSTRUZIONI, AMPLIAMENTI, SOPRAELEVAZIONI. Insomma, il combinato disposta della delibera e della nuova legge regionale sulla cementificazione delle coste sarde permetterà all’acquirente, non solo di diventare proprietario di una porzione della nostra spiaggia, ma anche di edificarla.

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